81° Fiera del Levante: tutte le limitazioni al traffico

A seguito di una comunicazione della ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche, sono state rettificate le limitazioni temporanee al traffico previste per consentire la fluidità e la sicurezza della circolazione stradale in occasione della 81° edizione della Fiera del Levante, in programma a Bari da sabato 9 settembre fino a domenica 17 settembre.

Sono stati perciò istituiti, dalle ore 00.01 del 9 settembre alle ore 24.00 del 17 settembre 2017, i divieti permanenti di fermata sulle seguenti strade:

· lungomare Starita, tratto compreso tra viale Vittorio Emanuele Orlando e via Adriatico, lato terra;

· piazzale Triggiani, per tutti i mezzi ad eccezione di quelli autorizzati nelle aree loro riservate: in adiacenza agli ingressi al quartiere fieristico – lato sinistro aree adibite alla sosta dei taxi e stalli riservati ai disabili – lato destro (fronte biglietteria) aree adibite ai mezzi di soccorso, forze di pubblica sicurezza, veicoli elettrici in ricarica; stalli riservati ai bus urbani in adiacenza all’isola spartitraffico centrale ivi presente (con esclusione dei mezzi di trasporto pubblico extraurbani).

Sabato 9 settembre 2017 – giornata inaugurale:

1) dalle ore 00.01 alle ore 15.30 e, comunque, sino al termine delle esigenze, è istituito il divieto di Fermata – zona rimozione, ambo i lati, sulle seguenti strade e piazze:

a) via Verdi, tratto compreso tra via Accettura e via U. Giordano compreso la piazzetta

b) via U. Giordano

c) via Pinto

d) via Mercadante

2) Dalle ore 7.00 alle ore 15.30 e comunque, sino al termine delle esigenze, è istituito il divieto di transito sulle seguenti strade e piazze:

a) via Verdi, tratto compreso tra via Accettura e via U. Giordano compreso la piazzetta

b) via U. Giordano

c) via Pinto

d) via Mercadante

Per la durata della Fiera, dalle ore 00.01 del 9 settembre alle ore 24.00 del 17 settembre 2017, sono adottati inoltre i seguenti provvedimenti:

1. Divieto di fermata sulle carreggiate delle seguenti strade:

a) via Mercadante, ambo i lati

b) zona antistante la Caserma dei VV.F. posta di fronte allo Stadio della Vittoria

c) via Verdi, tratto compreso tra via di Maratona fino a via Giordano, lato fronte fiera

d) viale di Maratona, di fronte all’accesso al parcheggio situato tra via Napoli e via Mascagni, mediante piantane mobili che saranno gestite dalla Polizia Municipale per lo spazio e i tempi necessari.

2. Divieto di fermata sulle seguenti aree prospicienti gli ingressi della Fiera:

a) Cancello Orientale – largo Triggiani

b) Cancello Agricoltura – viale V. E. Orlando

c) Cancello Edilizia – largo A. De Palo

d) Cancello Verdi – via G. Verdi

e) Cancello S. Francesco – via Giordano

f) Cancello Monumentale – piazzale Vittorio Emanuele III, con esclusione dei mezzi di trasporto pubblico extraurbani

g) Cancello Lepanto – tra viale Adriatico e piazzale Vittorio Emanuele III

h) Cancello Zona 202 – viale Adriatico

3. Sosta riservata ai mezzi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano sul piazzale Vittorio Emanuele III, lato mare e sul piazzale Triggiani.

4. Sul piazzale Triggiani e sul piazzale Vittorio Emanuele III, in adiacenza agli ingressi al quartiere fieristico, sono state riservate le seguenti aree: sosta dei mezzi di soccorso pubblico, sosta per disabili, sosta taxi.

5. Area riservata alla sosta per cicli e motocicli sul marciapiede del viale Orlando, lato Fiera, eccetto le aree prospicienti i varchi comprensorio della Fiera, nel tratto compreso tra il lungomare Vittorio Veneto e l’area antistante la caserma dei VV.F.

6. Percorso obbligatorio per i mezzi pesanti:

a) in ingresso al “Porto Commerciale”: S.S.16, via Napoli, via Caracciolo, “varco Portuale Caracciolo”

b) in uscita dal “Porto Commerciale”: “varco Portuale Caracciolo”, via Caracciolo, via Napoli, S.S.16.

7. Divieto di fermata a tutti i veicoli eccetto Bus e mezzi di servizio, all’interno del capolinea dell’AMTAB posto all’intersezione tra la via di Maratona e la via Verdi.

Pesce spada con pomodorini, il sapore dell’estate!

Il pesce spada con pomodorini è un secondo piatto di pesce semplice da realizzare. Il pesce spada è uno dei pesci azzurri più pregiati di cui possiamo vantare le nostrane origini mediterranee. Non a caso il pesce spada è utilizzatissimo in numerose ricette della cucina del Sud Italia – soprattutto in Calabria e in Sicilia – dove viene preparato in modo semplice e veloce: in padella, in forno, fritto, alla piastra. I tranci di pesce spada sono davvero versatili e possono essere preparati in moltissimi modi diversi grazie alla particolare consistenza della carne, tenera e allo stesso tempo compatta. Il pesce spada può essere anche consumato sotto forma di carpaccio o utilizzato come condimento per gustosi primi piatti. Gli abbinamenti che meglio si prestano ad esaltare il sapore deciso di questo tipo di pesce sono le olive, i capperi, i funghi e i pomodori. Per preparare questa ricetta vi serviranno pochissimi ingredienti: dei tranci di pesce spada freschi e di ottima qualità, dei pomodorini pachino e prezzemolo e origano per conferire profumo al piatto. Il segreto è far cuocere ciascun trancio al massimo per due minuti per lato in modo che non si indurisca e conservi tutta la sua tenerezza. Per una piacevole nota di freschezza completate con della scorza grattugiata di limone.

PREPARAZIONE PESCE SPADA CON POMODORINI

  1. Sciacquate e tagliate i pomodorini privandoli dell’acqua di vegetazione e dei semini. Sbucciate l’aglio e tagliatelo a fettine. Tritate il prezzemolo e mescolatelo all’origano.
  2. In una padella aggiungete tre cucchiai di olio extravergine d’oliva e fate cuocere il pesce spada per due minuti per lato. Regolate di sale e unite un pizzico di peperoncino.
  3. Unite il condimento a base di pomodorini e lasciate insaporire il tutto per circa 10 minuti.
  4. Impiattate mettendo sul piatto un trancio di pesce spada, sormontate con i pomodorini e ultimate con della scorza di limone grattugiata.
Servite subito.

VARIANTE PESCE SPADA CON POMODORINI

Per rendere il vostro pesce spada ancora più saporito aggiungete al condimento delle olive nere e dei capperi.

Risotto seppie e pomodori, semplicissimo

Il risotto alle seppie è al contrario di quanto si pensa un piatto semplice da realizzare. Di solito si ha sempre un certo timore nell’affrontare ricette a base di pesce: che siano secondi o primi, si tende a prediligere ingredienti all’apparenza semplici e di immediato appeal, come tonno, salmone o gamberi. In realtà le soddisfazioni che si possono ottenere dalla preparazione casalinga di un ottimo piatto di pesce sono davvero alla portata di tutti, anche di chi è meno avvezzo a maneggiare il pescato. Provate allora a cimentarvi con la ricetta di questo risotto alle seppie e pomodoro e di certo non rimarrete delusi: si tratta di un piatto della nostra tradizione, piacevolmente arricchito da un irresistibile sapore di mare e dall’intenso profumo del pomodoro. Ingrediente immancabile per un risotto di pesce da veri intenditori è il fumetto, ossia un brodo ristretto, realizzato con gli scarti del pesce (teste, lische e ritagli), che viene utilizzato per cuocere il risotto in modo da conferire al piatto l’inconfondibile sapore di mare senza però risultare troppo forte.

PREPARAZIONE RISOTTO SEPPIE E POMODORO

  1. Se non vi siete fatti pulire le seppie dal vostro pescivendolo di fiducia, procedete in questo modo: eliminate gli occhi, la pelle, l’osso e l’interno dell’inchiostro e delle mucillagini. Lavatele sotto acqua corrente e tagliatele a piccoli pezzi.
  2. Intanto in un tegame preparate un soffritto con mezza cipolla tritata, aglio e qualche cucchiaio di olio. Quando lo spicchio d’aglio comincia a colorirsi eliminatelo e aggiungete le seppie facendole rosolare per qualche minuto minuti. Alzate la fiamma e sfumate con un bicchiere di vino fino a completa evaporazione del liquido. Aggiungete il pomodoro e lasciate cuocere per circa un quarto d’ora. Regolate di sale e di pepe.
  3. In un altro tegame fate soffriggere l’altra metà della cipolla tritata in qualche cucchiaio d’olio. Quando la cipolla si è imbiondita, aggiungete il riso e fatelo tostare a fuoco alto per pochi minuti e fino a quando i chicchi sono diventati lucidi. Sfumate con un altro bicchiere di vino bianco, salate e aggiungete qualche mestolo di fumetto di pesce fino a coprire tutto il riso.
  4. Proseguite nella cottura del riso mescolando con un cucchiaio di legno e aggiungendo di tanto in tanto il fumetto di pesce facendo attenzione che il riso risulti sempre coperto dal liquido. Cinque minuti prima della fine della cottura del riso, aggiungete il condimento a base di seppie e pomodoro e amalgamate.
Servite completando con del prezzemolo fresco tritato.

VARIANTE RISOTTO SEPPIE E POMODORO

Potete sostituire il riso Carnaroli con una varietà di riso Venere.

La pasta ricciola e limone per un primo sfizioso

La pasta ricciola e limone rappresenta un primo piatto veloce e dal sapore fresco e adatto alla stagione estiva. Perfetto per un pranzetto sfizioso in compagnia, può essere improvvisata pochi minuti prima di sedersi a tavola.

Così come la pasta ricciola e melanzane, anche questa risulta immancabile durante i mesi estivi, quando non si ha voglia di passare troppo tempo ai fornelli ma non si vuole rinunciare a qualcosa di veramente sfizioso.

Il sugo di ricciola che caratterizza questo piatto è leggero ma particolarmente stuzzicante, da non farsi sfuggire, insomma, nel caso in cui si voglia assaporare un buon piatto di pasta con ricciola in bianco.

Seguite la ricetta che trovate sotto, semplice ed alla portata di tutti, per portare in tavola un primo che piacerà a chiunque se lo ritrovi davanti.

Ingredienti

320 gr di pasta
300 gr di ricciola
1 cipolla
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
125 ml di vino bianco
olio extra vergine di oliva
sale e pepe

Preparazione

Affettare sottilmente la cipolla e metterla a soffriggere in un tegame con poco olio extra vergine di oliva.

Una volta dorata, unite la ricciola pulita e sminuzzata e fatela rosolare su fiamma vivace.

Bagnate con del vino bianco e, appena evaporato, abbassate la fiamma ed insaporite con sale, pepe, prezzemolo e scorza di limone.

Fate cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolatela al dente e completate la cottura nel tegame con il pesce, facendo saltare per qualche istante.

5 errori da evitare se vuoi mangiare in maniera sana

Volete dimagrire e siete già a dieta? Brioches e patatine fritte non sono gli unici ostacoli che incontrerete nel raggiungimento del vostro peso ideale. Alcune cattive abitudini alimentari, che potreste avere acquisito anche inconsapevolmente, possono ostacolarvi nella perdita dei chili in eccesso. Si tratta di piccoli errori a tavola e al supermercato che possono letteralmente sabotare la vostra dieta.

Ecco i 5 errori più comuni. E 5 consigli per evitarli.

Errore n. 1: bere bibite dolcificate
Una bottiglietta da 50 cl. di aranciata ha circa 200 calorie, qualche caloria in meno la Coca Cola (185). Tenete presente che un apporto extra giornaliero di 200 calorie può portare a un aumento di peso di circa 9 chili in un anno. Con una lattina di bevanda zuccherata, si raggiunge un quantitativo di zucchero doppio rispetto a quello che sarebbe consigliabile assumere nella giornata.

Oltre che con le bevande dolcificate, le stesse calorie si raggiungono aggiungendo al classico cappuccino una dose abbondante di panna zuccherata, oppure mangiando una brioche alla crema invece che una semplice (200 calorie in più), così come con due bicchieri abbondanti di tè in bottiglia dolcificato.

Nuova abitudine
Passate a consumare tè e caffè classici, che hanno un apporto calorico basso e cercate di limitare lo zucchero (meglio sarebbe non metterlo proprio). Se amate bevande più particolari, come i frappè, sceglietele del formato minore e realizzate con latte parzialmente scremato. In generale, evitate panna e sciroppi. Potete mangiare lo zucchero dopo un allenamento intenso, per esempio una corsa di almeno 10 chilometri: lo zucchero provoca una risposta insulinica che interrompe la demolizione delle proteine muscolari e ripristina le scorte energetiche.

Errore n. 2: bere poco
Bere tanta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno) accelera il metabolismo (la centralina del nostro corpo). Bere poco lo rallenta, quindi si brucia di meno. Ma perché? Ormai sembra chiaro il ruolo dell’acqua nell’attivare una serie di meccanismi metabolici chiamati termogenesi, ossia produzione di calore con dispendio energetico, che ci aiutano realmente a perdere peso. Una ricerca pubblicata su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ha valutato l’effetto dell’acqua sul tasso metabolico, cioè quante calorie vengono bruciate dal nostro organismo ogni giorno. I ricercatori hanno scoperto che bere due bicchieri d’acqua (500 ml) a temperatura ambiente (22°C), aumentava del 30% il tasso metabolico sia degli uomini sia delle donne coinvolte nello studio. Questo effetto si deve al fatto che l’acqua nel nostro organismo viene portata da 22°C a 37°C. Si è quindi osservato che questo innalzamento della temperatura è in grado di bruciare i grassi negli uomini e i carboidrati nelle donne.

Ma c’è di più. Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, le persone che bevono due bicchieri di acqua prima dei pasti perdono più peso rispetto a coloro che non li bevono. È il fattore “senso di abbondanza”: mangerete meno perché il vostro stomaco si sentirà pieno. E questo aiuterà a ridurre l’introito calorico e favorire la perdita di peso.

Nuova abitudine
Prima dei pasti bevete un bicchiere o due di acqua o una tazza di tè. Anche una scodella di zuppa avrà lo stesso effetto. Bevete anche prima dello spuntino di metà pomeriggio (soprattutto se fate sport, non perdete l’abitudine del piccolo spuntino). Spesso pensate di essere affamate quando in realtà siete solo assetate. Così, assumendo acqua, potete soddisfare la sensazione che attribuivate alla fame.

Errore n. 3: mangiare troppa carne
Noi donne in genere mangiamo poca carne. Facciamo bene per tanti motivi, ma ora ce n’è uno in più. Si è dimostrato che chi ne mangia tanta ingrassa di più. Un recente studio, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha esaminato le abitudini alimentari di più di 300.000 adulti, riscontrando che coloro che mangiavano la maggior quantità di carne acquistavano più peso (circa due chili extra) nell’arco di cinque anni rispetto a coloro che ne assumevano poca. La carne è una fonte molto importante di proteine e ferro ma può essere sostituita da alimenti di origine vegetale.

Nuova abitudine
Quando si sta cercando di perdere peso, è preferibile adottare un’alimentazione basata su cibi vegetali, con solo due porzioni di carne alla settimana. A parità di peso, frutta, verdura, cereali integrali e legumi forniscono meno calorie. Orientatevi verso piatti in cui la carne non sia il solo ingrediente, ma venga cucinata in associazione con altri alimenti, come legumi, verdure miste, riso. Alcuni esempi? Pesce con patate e melanzane, straccetti di manzo con piselli, pollo al curry con riso, paella.

Errore n. 4: non leggere le etichette
Le etichette con le informazioni nutrizionali e la lista degli ingredienti presenti sui cibi confezionati vi aiuteranno a valutare i pro e i contro di un prodotto al momento dell’acquisto. Ma abituandovi a leggerle, riuscirete a non prendere chili in più. Infatti, un recente studio pubblicato sul Journal of Consumer Affairs ha evidenziato che è più facile che perda peso chi legge le etichette nutrizionali rispetto a chi non le legge.

Nuova abitudine
Nel leggere le etichette, focalizzate la vostra attenzione sui nutrienti chiave da limitare, cioè calorie, grassi non salutari e sodio, e passate in rassegna gli ingredienti. Per esempio, se volete prendere del pane integrale ma al primo posto nella lista degli ingredienti figura la farina di grano, è chiaro che in quel prodotto la maggior parte della farina non è integrale. Ricordate anche di controllare le dimensioni delle porzioni, che sono spesso ingannevolmente piccole.

Errore n. 5: mangiare pensando ad altro
Uno studio apparso sul Journal of Consumer Affairs conferma che la quantità di tempo che le persone spendono mangiando mentre in contemporanea fanno altro è cresciuta in modo considerevole negli ultimi trent’anni. Questo comportamento rende più difficile il controllo dell’apporto calorico. È come leggere mentre si sta correndo sul tapis roulant. Non riuscite a fare bene nessuna delle due cose. In questo modo finite per mangiare più velocemente, il che porta a un consumo extra di calorie e a un aumento di peso.

Nuova abitudine
Spegnete la televisione e concentratevi sul cibo. «È importante avere un posto “dedicato” in cui mangiare, quindi apparecchiate la tavola ovunque vi troviate e rimuovete tutte le fonti di distrazione. Se abitualmente mangiate al tavolo di lavoro, evitate di scorrere le mail tra un boccone e l’altro ma ritagliatevi un quarto d’ora solo per il vostro pasto.

Fonte: Donna Moderna

Il casatiello senza strutto da preparare a Pasqua

Il casatiello è una classica ricetta campana che possiamo realizzare anche senza strutto: è un antipasto perfetto per celebrare al meglio questa bella festa primaverile.

Ingredienti del casatiello senza strutto:

250 grammi di farina 00
250 grammi di farina manitoba
2 uova
2 cubetti di lievito di birra
135 ml di olio extravergine di oliva
80 grammi di pecorino grattugiato
80 grammi di parmigiano grattugiato
250 grammi di saluti tra prosciutto cotto, salame e mortadella, a scelta
150 grammi di scamorza dolce
3 uova sode

Preparazione del casatiello senza strutto

Il casatiello pasquale con la ricetta originale napoletana
Il casatiello pasquale con la ricetta originale napoletana
Il casatiello pasquale è una ricetta tipica del napoletano che possiamo portare sulle nostre tavole a Pasqua.
Incorporate alla farina due uova e l’olio.
Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida.
Aggiungete all’impasto il lievito e un pizzico di sale e impastate.
Aggiungete i formaggi grattugiati e impastate.
Lasciate riposare l’impasto coperto da un panno di cotone.
Quando ha raggiunto il doppio del suo volume, stendete l’impasto sul piano di lavoro infarinato e stendetelo con un mattarello.
Mettete sopra la sfoglia il formaggio a cubetti e i salumi tagliati grossolanamente.
Arrotolate l’impasto su se stesso.
Ungete con l’olio una tortiera a forma di ciambella e inserite dentro il casatiello.
Aggiungete le tre uova per decorare.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 60 minuti.

Fonte: Gustoblog

Con You Eat, da oggi puoi gustare a casa o in ufficio i nostri piatti!

Osteria Le Arpie ha un’importante novità per tutti voi, amiche ed amici! 😉

Grazie al servizio You Eat Food Bari, potrete finalmente ordinare e gustare comodamente seduti a casa o in ufficio i nostri buonissimi piatti, all’insegna del gusto e della tradizione barese!

Abbiamo scelto di unire le nostre forze con lo staff di You Eat Food Bari per la loro professionalità ed esperienza. YouEat Food Bari vanta, infatti, uno dei migliori sistemi di trasporto del cibo caldo e freddo attraverso materiali packaging all’avanguardia, studiati appositamente per mantenere ogni qualità, catteristica e profumo di qualsiasi pietanza alla corretta temperatura.

Buon appetito! ❤

Proteggere il Made In Italy? Da oggi ci pensa un’app

Gli appassionati dell’enogastronomia italiana, e soprattutto i produttori, saranno di certo consapevoli di un triste e pericoloso fenomeno: la contraffazione di alimenti icona della nostra cucina. Un problema evidente soprattutto all’estero, dove cibi del tutto estranei al territorio dello Stivale vengono spacciati come tipicità autentiche tricolore. Dai falsi formaggi DOP a vitigni mai coltivati in nessuna regione italiana: in molti tentano di approfittare indebitamente del Made In Italy, un marchio in grado di attirare la fiducia e le attenzioni dei consumatori. Da oggi, tuttavia, avremo a disposizione un’arma in più per vincere la battaglia contro questo fenomeno.

Il più famoso è forse il parmesan ma il mercato dell’Italian Sounding – ovvero di quei prodotti che per nome e caratteristiche ricordano lontanamente le eccellenze nostrane, pur non essendo prodotte in Italia – è davvero ricco di alternative. Un giro d’affari da 54 miliardi di euro a livello mondiale, come svelano i dati di Assocamerestero; un fenomeno nato per approfittare della fama e dell’affidabilità che il marchio Made In Italy riesce a suscitare, il quale, purtroppo, ne esce completamente danneggiato: queste false alternative, infatti, sono spesso vendute a buon mercato e gli acquirenti, convinti si tratti di prodotti originali, ne alimentano la domanda. Grazie a Reliabitaly, un’app sviluppata dall’omonima associazione senza scopo di lucro, sarà però possibile verificare se un prodotto sia davvero italiano o una mera imitazione. Tramite la scansione dei codici disponibili sulla confezione, sia a barre che QR, l’acquirente verrà infatti indirizzato sulla pagina web relativa alle caratteristiche del prodotto, in modo da verificarne tutte le indicazioni di provenienza e originalità.

Disponibile sia per iOS che Android (oltre alla consultazione via browser) il software diventerà un punto di riferimento sia per il compratore, il quale potrà lanciarsi in una spesa più consapevole, sia per il produttore, facilitato nel monitorare eventuali contraffazioni o pratiche commerciali scorrette. Ma non è tutto: la versione 2.0 introdurrà anche il supporto alla tecnologia NFC, così da rendere la scansione ancora più immediata. E voi? Usereste un’applicazione per difendervi dalle imitazioni?

Fonte: Agrodolce

Come fare gli spaghetti all’acqua pazza: ecco la ricetta veloce

Finite le feste volete rimettervi in forma? Scopriamo subito come fare gli spaghetti all’acqua pazza, una ricetta facile e buonissima che potete servire come piatto unico. Questo piatto potete adattarlo alla vostra dieta, ad esempio lasciando il brodo o il pesce per cena oppure diminuendo le dosi o magari usando la pasta integrale.

Ingredienti:

1 orata
3 spicchi d’aglio
pomodorini qb
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di acqua
½ bicchiere di olio
prezzemolo qb
peperoncino qb
sale
250 gr di spaghettini

Preparazione:

Prendete una padella e mettete dentro l’olio, l’aglio e i pomodorini, cuocete pochi minuti a fuoco vivace e poi unite il pesce, rosolate un minuto e poi aggiungete l’acqua e il vino bianco, insaporite con sale, peperoncino e prezzemolo e cuocete per circa 20 minuti. Poi togliete il pesce e mettetelo da parte.

Nel frattempo cuocete gli spaghettini a parte, scolateli al dente e cuoceteli nel sughetto del pesce, mescolate bene e portateli a cottura, aggiungendo altra acqua se serve. Servite gli spaghetti e guarnite con i filetti di orata, un filo di olio a crudo e un po’ di prezzemolo tritato.

Fonte: GustoBlog

Buon compleanno Osteria Le Arpie!

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Il tempo passa, ma tu rimani bellissima come il primo giorno.

Oggi, giorno di San Nicola, festeggiamo 8 anni con la gestione del nostro Enzo Vigilante. Una buona brigata ha sempre bisogno di una mente creativa al timone!

Buon compleanno Osteria Le Arpie